Storia


 

La manifestazione nasce nel 1986 quando Leonardo Baldinu della U.I.L.D.M. di Monza chiede al Ferrari Club di Varedo di trovare la possibilità di vivere da vicino le emozioni del circuito dell'Autodromo di Monza.

 

Leonardo Baldinu

Bastano pochi incontri con l'allora presidente Prof. Bergna della U.I.L.D.M. per inventare una giornata in pista con circa cinquanta vetture e cento ragazzi con disabilità. Non è stato poi difficile continuare nel tempo grazie sopratutto alla forza del Ferrari Club Varedo e dei suoi circa 1200 soci, che si sono prodigati nel tempo per organizzare le successive edizioni

 

Il nome "Sei Ruote di Speranza" è scaturito davanti ad un piatto di lasagne presso la sede del Club nel mitico ristorante Krember di Varedo: sei ruote perchè quattro sono quelle della Ferrari e due quelle delle carrozzine per disabili. Un errore di calcolo per qualcuno, un'occasione in più per tutti coloro che volevano fare felici i ragazzi della U.I.L.D.M..

 

Di anno in anno la manifestazione assume proporzioni sempre più grandi e l’abbinamento alle serate di beneficenza, da mille e più partecipanti al Teatro Tenda, con piloti, artisti e cantanti porta quella notorietà che ha fatto di “Sei Ruote di Speranza” un evento atteso da tanti ragazzi con disabilità. La continuazione del Ferrari Club Varedo sfocia nell’istituzione del Comitato Organizzatore denominato “6RdS”, acronimo di 6 Ruote di Speranza.

 

Nel 2006 l’evento dei vent’anni ha visto raggiungere il culmine della notorietà grazie alla presenza di Alessandro Zanardi con l’amico Ivan Capelli beniamino di 6RdS. Oggi possiamo contare sulla presenza di televisioni e giornali che riportano ampi servizi sulla giornata all’Autodromo di Monza.

Ivan Capelli e Alex Zanardi

 

Una storia che ci auguriamo possa continuare nel tempo perché chi aspetta per un anno intero di vivere una giornata all’Autodromo non venga deluso.

Paolo Ferrario, Jacques e Johanna Villeneuve